Andrea Barbieri

PH: Roberto zuena

salve a tutti e oggi nell’ angolo cosplay abbiamo un ospite eccezionale una persona che ha reso il personaggio di joker un mito ,una persona che la trovi ovunque anche nel tuo letto ma scopriamo meglio chi è

Come ti chiami?
1) Mi chiamo Andrea Barbieri

Da dove vieni?
2) Vengo da Follonica in provincia di Grosseto

Cosa ti ha portato ad interpretare questa passione?
3) La passione per il cosplay è nata un po’ per gioco; vedere altre persone vestite come i personaggi che solitamente vedevo in tv o nei fumetti ha fatto nascere in me il desiderio di provare a diventare io stesso uno di questi. Per alcuni anni ho avuto questo passatempo e solo successivamente, come svolta ad uno dei periodi grigi, è diventato un vero e proprio hobby.

Cosa ti aspetti dalle persone che ti seguono?
4) Dalle persone che mi seguono non mi aspetto nulla, la vera domanda è: “che cosa posso offrire loro?”. Se anni fa pensavo che fosse importante interpretare il personaggio calandosi nei suoi panni, adesso credo che sia fondamentale far conoscere chi indossa la maschera. Purtroppo ripeto spesso che non siamo più abituati ai rapporti interpersonali, si parla sui social anziché guardandosi negli occhi, persino adesso molte persone che conosco fisicamente stanno conoscendo dei lati di me attraverso un’intervista anziché personalmente. Quindi la risposta alla domanda che mi pongo è: “non posso offrirgli niente tranne me”.

Progetti per il futuro?
5) I progetti per il futuro ci sono, riflettendoci bene sono più progetti di contenuto e i quali andranno ad influenzare molto sia sulla scelta dei personaggi che sul modo di far cosplay. Il target al quale vorrei rivolgermi è il mondo dei bambini, a tal proposito tramite l’ associazione culturale “Alcedo” stiamo cercando di entrare nei reparti pediatrici degli ospedali e con l’ aiuto di altri forse riusciremo a partire da Roma. Credo fortemente che riportare la capacità di sognare e di sperare nei bambini sia fondamentale, la fantasia è ciò che ci permette di essere Umani, di trovare la speranza in soluzioni magiche, la capacità di credere che il mondo possa cambiare in meglio. Senza la fantasia il mondo è cinico e crea persone prive di sentimenti. Dicendo queste parole sembro un nobile, in realtà a far questo ci si sente appagati ed utili.

Cosa ti spinge a vestirti così?
6) Credo che i motivi che mi spingono a vestirmi così siano già stati espressi nelle mie risposte precedenti

Cos’è per te il Romics?

7) Il Romics è per me una fiera a cui sono molto legato. Dal punto di vista organizzativo, strutturale ecc.. non la amo moltissimo, tuttavia è un vero e proprio momento di ritrovo con tutti gli amici che riesco a vedere solo in questa occasione. Ci sono fiere che più che essere manifestazioni legate al fumetto sono per me delle vere e proprie fiere dell’ amicizia e Romics a mio avviso è una di queste. Aggiungo che ogni anno oltre agli amici di sempre mi capita di incontrare altre e nuove persone, avere modo di dedicargli tempo e scoprire che in questo ristretto lasso di tempo lasciano il segno e divengono importanti.

Sei soddisfatto di quello che fai?
8) Si, sono molto soddisfatto di quello che faccio e dei risultati che mi ha portato. A livello personale sono cambiato moltissimo, ho un modo per esprimere la mia creatività e soprattutto posso coltivare e condividere con gli altri la mia passione.

Cosa suggeriresti alle altre persone che vorrebbero coltivare la tua stessa passione?
9) Suggerirei di iniziare chiedendosi il perché vogliano coltivare questa passione. A tutto c’è un perché, per ogni cosa che facciamo c’è sempre un qualcosa che reputiamo positivo che ci spinge a farlo. Avere questa consapevolezza credo che possa aiutare molto per vivere questa passione al meglio.

spero che sei soddisfatto della nostra intervista
10) Certo che ne sono soddisfatto, queste domande hanno permesso di farmi conoscere e di condividere il mio punto di vista. Spero tanto che stimolino altre domande.