claudia’s lolita

Salve a tutti cari lettori oggi andiamo a conoscere una cosplayer che ama cavalieri e i tempi antichi basandosi sul tema lolita . non sapete cosa è una lolita? leggete l’intervista e lo scoprirete

 

ok allora inanzitutto presentati per chi non ti conosce

Mi chiamo Claudia, ho 36 anni e vivo a Campi Bisenzio. Sono una biotecnologa con l’hobby del cosplay e passione per lo stile lolita. Ho iniziato a fare cosplay da circa 3 anni, e al momento sto continuando a fare nuovi personaggi.

come è nata la passione per il cosplay

 

Ho sempre avuto un immenso amore per le principesse,da Lady lovely locks ai cartoni delle maghette.Ricordo le primissime volte in cui sono stata ad una fiera comix, ero molto interessata alle ragazze che si vestivano in stile maid/lolita, che in un certo senso sono principesse. Anche se all’epoca la qualità dei vestiti era molto diversa da quella odierna… Successivamente, appena ho avuto due soldi da parte, ho comprato un paio di vestiti lolita, ed è stato come realizzare un sogno. Di lì, ho cominciato a frequentare il mondo dei cosplayers ed ho cominciato a fare cosplay.

il primo cosplay che hai effettuato?

Il mio primissimo cosplay è stato Fate Testarossa da Magical girl lyrical Nanoha. È il personaggio anime nel quale mi rivedo di più, per questo ho deciso di realizzarlo come primo cosplay. Armi a parte, che ha realizzato il bravissimo Alessio Santoni, ho fatto tutto da sola, con tanta tanta pazienza…ed è stata una grandissima soddisfazione. Il personaggio è una tipa tostissima, che va avanti fino in fondo alle cose anche a costo di farsi male, ed effettivamente per molti aspetti mi rivedo in lei.

hai una sua foto?

Eccola qui.

da quando hai fatto quel cosplay ad oggi trovi che sei migliorata nel realizzare i costumi?

In realtà mi ritengo una cosplayer molto modesta. Il mio primo cosplay è stato in fondo l’unico che ho cucito da sola. Per il resto, per gli altri cosplay mi sono limitata a realizzare accessori e simili, e comprare il resto. Non è che io non voglia realizzare vestiti, ma sono estremamente esigente sulla qualità dei cosplay, per cui scelgo sempre il meglio. Realizzo manualmente gli oggetti solo dopo aver attentamente valutato che so farli meglio io di altri. È anche un mio limite, perché inevitabilmente spendo molto per realizzare i dettagli dei cosplay.

proprio perche sei esigente quale consiglio puoi dare a chi vorrebe iniziare ma non ha possibilità di farsi un costume?

 

Se il costume è possibile comprarlo, e soddisfa le esigenze di qualità, perché no. Esistono comunque sarti che mettono a punto i vestiti, e, alla fine, con poco fanno un lavoro di qualità. Questo ovviamente non significa che non ci sia da fare nulla! Amo realizzare accessori e ogni tanto ho delle trovate simpatiche, per quanto semplici. Anche questa è una parte divertente ed essenziale del cosplay. Soprattutto, l’importante è divertirsi.

certa gente reputa che comprare un vestito gia pronto ne rovini il fascino e quella magia che si ha nel crearlo con le proprie mani…tu cosa ne pensi?

Claudia

Ripeto,l’ importante è divertirsi. È un hobby, e appunto si fa per divertimento. Purtroppo essendo molto esigente non sono affatto soddisfatta di un lavoro scadente. Bello provare a cucire da soli, ma se il risultato finale non ti piace, non sei contento. E si ritorna sul discorso divertimento, che è lo scopo. Chiaramente facendo un corso di cucito si acquisirebbero le conoscenze necessarie per realizzare abiti, ma lavorando e dedicandosi anche ad altri hobbies non è facile trovare il tempo a disposizione.

le fiere sono sempre state come le hai sognate?

 

 

Più o meno. Per quel che riguarda il cosplay, è bellissimo vedere tanta gente così appassionata che ama vestirsi. Dall’altro lato, ho notato che in particolare noi italiani siamo estremamente narcisisti ed amiamo immortalare i cosplay con foto a profusione. Il che è giusto, vista la fatica e i soldi spesi…ma dall’altro lato rischia di diventare un’attività totalizzante, sia il farsi tante foto che, per alcuni, andare a caccia di like sui social portando personaggi in voga. Voglio dire, ho fatto pochissimi cosplay perché ho scelto accuratamente quei personaggi che per me era davvero importante interpretare. Sono tutti personaggi in cui mi rivedo, o che ammiro. Ed è importante cercare di sentirsi quel personaggio, viverlo. Non ti metti addosso un vestito cosplay, SEI quel personaggio. Non so se mi spiego. Credo che si stia un po’ perdendo di vista l’immedesimazione. Il divertimento del sentirsi qualcun altro.

quando la gente ti riconosce per strada o ti chiede una foto insieme che effetto ti fa?

 

È bello essere fermati per strada, ma essere riconosciuti è meraviglioso!! Se la gente ti chiama col nome del personaggio vuol dire che ti ha riconosciuto, quindi hai fatto un ottimo lavoro! Se ti ferma, vuol dire che condivide il tuo stesso interesse e amore verso quel personaggio. Senza contare che nel mio caso, avendo scelto sempre personaggi non molto noti, è doppiamente bello essere riconosciuti.

il cosplay puo essere di aiuto a livello psicologico tirar fuori cio che non saresti mai in grado di fare senza un costume addosso?

 

Assolutamente. Se riesci ad immedesimarti, arrivi a dire e fare cose che non faresti mai. Personalmente con cosplay diversi assumo atteggiamenti molto diversi. Però è una maschera fragile: senza la corazza del cosplay, non riesco a portare nella vita reale le caratteristiche di quel personaggio. Anche se fare personaggi vari aiuta a socializzare, e questo è positivo.

la gente dove ti puo seguire?

 

Può seguirmi sulla mia pagina Claudia’s lolita and cosplay page. Oltre al mio profilo Facebook.

progetti per il futuro?

 

Il mio prossimo cosplay che sto mettendo a punto è Sailor Venus, ma sto già mettendo le mani su Chloè Bourgeois da Miraculous Ladybug. Sarà il mio primo personaggio cattivo!

capisco vuoi aggiungere altro?

 

Credo sia tutto. Ti ringrazio moltissimo per avermi concesso l’opportunità di fare questa intervista. E buona continuazione!

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