Giulia (Giulietta)

 
Salve lettori oggi andremo a conoscere giulietta una cosplayer che ha molto da dire riguardo a non avere una sua pagina facebook. Però siate clementi è pur sempre la sua prima intervista.
 

 
Benvenuta Giulietta Prego una piccola presentazione per i nostri lettori
Ciao, grazie mille. Su Facebook mi chiamo Giulietta, anche se il mio vero nome è Giulia, ho 20 anni e faccio cosplay per hobby da 5 anni
 
Hai un nome d’arte con il quale vieni riconosciuta?
Nono, uso semplicemente il mio. Molti hanno una pagina dedicata al cosplay su Facebook, ma non è il mio caso
 
Quindi non hai una pagina Facebook?
No, non sono molto social. Ho solo un profilo Instagram dove ogni tanto pubblico foto dei miei cosplay e disegni
 
Quindi se ho ben capito non dai molta visibilità al tuo hobby?
Diciamo che non vado a caccia di visualizzazioni o di like. Lo faccio per divertirmi, quindi pubblico le foto che mi piacciono di più e chi mi raggiunge attraverso gli hashtag e apprezza quello che faccio mi segue
 
Come è nata questa passione?
Cinque anni fa vidi casualmente delle foto di cosplayer su Facebook e rimasi affascinata da questo mondo. Quando finalmente mi sono decisa a portare il mio primo cosplay, Emily da “La Sposa Cadavere”, ho capito quanto può essere magico creare qualcosa e immedesimarsi in un personaggio. Credo faccia bene a tutti ogni tanto “non essere noi stessi”
 
Hai una foto?
Me ne hanno fatta solo una ed è questa
 
Fai cosplay da sola o in gruppo?
Principalmente da sola, non ho mai provato in gruppo perché organizzarsi non è facile anche se mi piacerebbe. Però la prima volta che portai il cosplay di L ero in coppia con un ragazzo che faceva Light
 
Generalmente la scelta del cosplay va in base al fisico oppure al personaggio che ti piace?
Seguo il cuore. Scelgo un personaggio che amo così tanto da voler “fondermi” con la sua essenza, diventare lui/lei e assumerne sembianze e comportamento in modo da essere un tutt’uno. Detto così sembro un po’ psicopatica ahahah, ma mi lego molto emotivamente ad alcuni personaggi
 
Molte persone invece scelgono il cosplay per mettere in mostra il loro corpo cosa ne pensi di ciò?
Penso che ognuno sia libero di fare ciò che vuole, alla fin fine non si possono mettere delle regole alla creatività. Però, devo essere sincera, preferisco quando il modo di essere del personaggio e il suo carattere vengono rispettati. Del resto il cosplay è anche interpretazione
 
Da quando hai iniziato ad oggi trovi miglioramento nei tuoi costumi?
Si assolutamente. Col tempo ho preso più familiarità con certi strumenti, come la macchina da cucire, e anche materiali. Il trucco è non avere paura di provare, è solo mettendo le mani in pasta e sbagliando tanto che si può imparare a fare qualcosa anche se la di credeva impossibile
 
Quanto tempo impeghi?
Per la creazione dei costumi? Eh, entrano molte variabili in gioco. Dipende dalla difficoltà del costume ma, soprattutto, dal tempo libero a disposizione. Quando ancora non frequentavo l’università ed ero più libera impiegavo da 2 settimane (per i costumi più semplici come Pikachu) fino ad anche 6 mesi (per il costume di Charizard, che è stata una bella sfida)
 
Anche il tuo ragazzo fa cosplay? Se si fate cosplay insieme?
Si, fa cosplay anche lui, è proprio ad un comics che ci siamo conosciuti. Maggiormente andiamo agli eventi insieme anche se non con cosplay di coppia perché lui predilige i make up da zombie. Solo una volta abbiamo provato a fare un vero cosplay di coppia, anche se è stato un po’ improvvisato (anche lui ha molti impegni tra lavoro e studio) quindi contiamo di riprovare in futuro
 
Quindi progetti per il futuro?
Insieme vorremmo portare Peridot e Lapis di Steven Universe. Io invece ho come work in progress Marshall Lee di Adventure Time, quindi un crossplay perché il personaggio è un ragazzo, e mi sto facendo tentare sempre di più dall’idea di provare a fare Newt, un personaggio della serie di Maze Runner al quale mi sono legata particolarmente. Sarà una bella sfida, in quanto dovrò cimentarmi con il contouring (cioè il modificare i tratti del viso grazie al make-up) che è per me un campo del tutto nuovo
 
Può secondo te diventare un lavoro?
Credo proprio di si, ormai con l’era dei social sono spuntati fuori tanti nuovi lavori. Vedo molti che sono riusciti a trasformare il cosplay anche in una fonte di guadagno. C’è chi si dedica alle commissioni, chi al modelling e adesso sta prendendo piede anche Patreon, una piattaforma che ti permette di guadagnare vendendo foto, autografi, tutorial e quant’altro. Poi più visibilità hai sui social più è probabile che ti invitino come ospite agli eventi
 
Tu come ti vedrai fra 10 anni?
Bella domanda, non ci ho mai pensato. Molto probabilmente sarò sempre la solita appassionata di serie, film, libri e anime perché mi fanno sentire viva e quindi inevitabilmente continuerò a fare cosplay, dato che mi tiene vicina al mondo che amo e mi permette di esprimere la mia creatività. Spero solo che dopo la laurea arriverà un lavoro che mi darà la possibilità di avere fondi sufficienti per visitare le fiere più importanti, non solo in Italia (il mio sogno è il San Diego Comicon)
Ah e spero anche che riuscirò a destreggiarmi con costumi più elaborati senza disperarmi ahahah
 
Fiere a quali sei stata?
Tra quelle più “importanti” sono stata all’Etnacomics 3 volte e al Romics. Poi per lo più partecipo ad eventi locali, tra Catania e Messina
 
Cosa si prova quando la persone ti fermano a chiedere delle foto?
Mi fa molto piacere! Mi sento realizzata, capisco di aver fatto un buon lavoro che viene apprezzato anche dagli altri. Molti osservano da lontano o magari ti fanno un cenno perché temono di disturbare…non abbiate paura di chiedere foto! Noi cosplayer siamo in fiera anche per questo e non vediamo l’ora
 
Quindi se qualcuno ti volesse seguire dove potrebbe?
Su Instagram! Il mio account è @giuli_banana
 
Un consiglio che vuoi dare a chi vuole iniziare a fare cosplay?
Buttatevi e non abbiate paura! E non fatevi dire mai da nessuno cosa potete e non potete fare, siate liberi di fare arte
 
Io ti ringrazio per il tempo concesso e spero che la intervista sia stata di tuo gradimento
Grazie a te è stato un piacere. Era la mia prima volta, spero sia andata bene!

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