Ilaria

Quando si pensa che fare cosplay , sia solo andare alle fiere e mostrare il proprio costume, ce chi lo ha fatto diventare una specie di lavoro attraverso le feste. Restate qui per saperne di più 
 
Benvenuta, prego fai una presentazione
 
Sono Ilaria, ho 32 anni e vengo dalla provincia di Pavia. Nella vita mi occupo di allestimenti fieristici e da alcuni anni faccio parte della bellissima famiglia dei cosplayer.
 
Come hai iniziato ad essere una cosplayer?
 
Ho iniziato nel 2011 dopo aver sentito parlare del Lucca Comics tempo prima, e della possibilità di partecipare indossando i panni dei propri personaggi preferiti. Non conoscevo assolutamente questo mondo, ma ho voluto buttarmici facendo realizzare il mio primo abito relativo a un personaggio che ho sempre amato molto, ovvero Lady Oscar e la sua divisa bianca, e coinvolgendo il mio allora fidanzato Luca nel ruolo di André. Erano abiti fatti da sarti cinesi, sinceramente molto poco attinenti a quelli che erano i riferimenti visivi e con tessuti e decori un po’ poco consoni, ma a quell’epoca ci andavano benissimo, solo dopo avrei cominciato ad avere un occhio critico e a perseguire sempre livelli più alti alla ricerca del dettaglio.
 
Quanto tempo impieghi nella realizzazione di un costume?
 
In realtà io faccio parte della schiera di cosplayer che non creano i propri costumi da soli. Non ho nè le capacità, nè le abilità nè il tempo, per cui delego la creazione di tutto a una o più persone, sarti, acconciatori di parrucche, creatori di oggetti…
Oppure li acquisto di buona qualità su alcuni siti.
 
in base a cosa li scegli i personaggi?

Scelgo esclusivamente personaggi che conosco bene e che quindi saprei ben interpretare, e che abbiano ovviamente anche una certa somiglianza, o comunque una buona base. Raramente scelgo un personaggio solo perchè mi colpisce esteticamente ma senza saperne nulla. Da qualche anno a questa parte posso dire che tutta la mia produzione di cosplay si basa su personaggi Disney, e per un motivo preciso.
 
cosa ne pensi invece chi lo sceglie solo perchè magari può mettere in mostra il fisico?
 
Ognuno liberissimo di scegliere i personaggi per i motivi più diversi, ma sinceramente per me ci dovrebbe essere un’ulteriore motivazione sotto che non la mera vanità o esibizionismo.
 
Hai una fiera preferita?
 
Sì, non è proprio una fiera ma più che altro un evento, ovvero “Il magico mondo del Cosplay” che si svolge ogni anno al Parco Sigurtà la prima domenica di settembre. Adoro l’atmosfera, il luogo magico e ricco di angoli dove poter fare bellissime fotografie, incontrare i bambini che accorrono numerosi e salire sul palco senza la presenza di una gara.
 
Progetti per il futuro?
 
Continuare quello che faccio da 3 anni, ovvero animazione per feste per bambini a tema con i personaggi che abbiamo io e altre due mie amiche. Per quanto riguarda i costumi, ne è in produzione uno ispirato a una fanart di Biancaneve.
 
Come sei passata da cosplayer ad animatrice?
In realtà è stato piuttosto semplice, ho sempre voluto partecipare ai compleanni dei bambini ma non avendo alcuna esperienza non avevo il coraggio di propormi. Un giorno un papà mi ha richiesto di essere presente come Aurora al compleanno di sua figlia, ho accettato con un po’ di titubanza…e da lì non mi sono più fermata, avevo capito di aver trovato il mio vero scopo di fare cosplay, far felici i bambini e far vivere loro un piccolo sogno.
 
Cosa significa per te fare cosplay?
 
Significa essere qualcun altro per un giorno, trasformarsi e staccare un po’ dal quotidiano, far vivere i propri personaggi preferiti cercando di interpretarli nel migliore dei modi e dare la stessa impressione a chi ci guarda.
 
Secondo te ad oggi ti trovi migliorata?
 
Decisamente sì rispetto ai primi abiti, ogni volta cerco di studiare bene i dettagli degli abiti per renderli il più simile possibile. O magari comincio con elementi più cheap (es. le parrucche) per poi fare un upgrade con altri di qualità superiore con il tempo o quando posso permettermelo.
 
Secondo te trovi che il mondo cosplay sia migliorato o ancora oggi c’è ignoranza?
 
secondo me è peggiorato
Mentre la gente comune secondo me ha ancora molta ignoranza, probabilmente ai loro occhi passiamo come dei pazzi stravaganti che giocano a fare carnevale tutto l’anno
 
la gente che ti ferma per una foto o perché riconosce il tuo personaggio come i fa sentire?
 
Molto felice, significa che è stato fatto un buon lavoro sul personaggio.
 
Il cosplay a te ha aiutato molto perché te lo ha fatto diventare una specie di lavoro. Quindi il cosplay può diventare un lavoro a tutti gli effetti o rimane sempre un hobby?
 
Lavoro a tutti gli effetti forse la vedo un po’ dura, in realtà io non dovrei sventarlo ai 4 venti… Non ho mai sentito di nessuno che vive di questo, facendo il cosplayer, anche se devo dire che con l’aumentare del fenomeno molte persone con capacità ne traggono vantaggio, per esempio sarti, acconciatori di parrucche ecc lavorano molto in questo campo per gli altri. Alcuni magari più famosi possono guadagnare qualcosa con delle ospitate ad eventi o altro, ma non so molto di questo.
 
Mentre il cosplay può essere terapeutico? Aiutare a superare determinate paure
 
Sì, sicuramente, a molti, me compresa, è servito per esempio per eliminare un po’ di timidezza e a mettermi in gioco in prima persona, oltre a migliorare i rapporti con gli altri. È migliorata l’autostima, e inoltre non dimentichiamo il fattore divertimento.
 
Le persone che vorrebbero cominciare a entrare nel mondo cosplay cosa puoi consigliare?
 
Innanzitutto di scegliere con cura i personaggi da interpretare e studiarli bene, non solo nell’aspetto ma anche nel loro carattere, espressioni e modi di fare. Poi, se non hanno capacità sartoriali o di costruirsi gli oggetti, di chiedere tranquillamente preventivi a chi lo fa di mestiere, dopodiché buttarsi e partecipare agli eventi cercando di divertirsi il più possibile, fermandosi a fare le foto a chi le chiede, senza tirarsela e senza invidie nei confronti degli altri, e soprattutto rimanere fuori da ogni flame o dalla parte un po’ “marcia” che purtroppo esiste anche qui.
 
Se si potesse migliare qualcosa di questo mondo tu dove punteresti di più?
 
Bisognerebbe che tutti singolarmente lavorassero per arrivare a questo, per eliminare le solite critiche, polemiche, flame, invidie e altro. Vi è anche molta rivalità da parte di alcuni, soprattutto per quanto riguarda le gare, sembra quasi che alcuni ne facciano ragioni di vita. Non dobbiamo dimenticarci che alla fine siamo solo persone che si travestono, il tutto dovrebbe essere vissuto molto alla leggera, i veri problemi sono altri.
 
La gente dove ti può seguire?
 
Non ho una pagina singola come cosplayer perché non mi do molta importanza, mi ritengo una come tutti gli altri. Ho però una pagina Facebook e una Instagram dedicata alle animazioni per i bambini, che gestiamo io e le altre due ragazze che fanno questa cosa con me. Ci chiamiamo Princess Party – I sogni son desideri.
 
Io ti ringrazio per il tempo concesso e spero che l’intervista sia stata di tuo gradimento
 
Nessun problema, mi ha fatto piacere. 
 

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