KeyKo (Disney)

Quando la passione per la disney ti fa amare la musica a tal punto di creare cover e cosplay a tema ecco che arriva KeyKo ragazza che ha molto da dirvi ascoltatela ,sopratutto nel suo singolo…

 

Presentati 

Ciao! Sono KeyKo, ho 29 anni e sono di Torino! Ho un canale YouTube in cui canto in cosplay le canzoni più conosciute dei film d’animazione e degli anime giapponesi e da sempre sono un’appassionata Disney.. Talmente appassionata che per 3 anni ho lavorato proprio a Disneyland Paris 😉 ora che sono tornata in patria, sto cercando di fare del canto il mio lavoro!

Come hai iniziato?

Canto da quando ho 4 anni, la Musica è sempre stata parte di me. Nel 2009 mi sono diplomata in canto ed ho cominciato ad insegnare, ma già parecchio tempo prima cantavo in band di tutti i generi, dal rock alla discodance, dalle cover Disney al gothic metal… Ed è proprio cantando in una tribute band dei Nightwish che conobbi Massimo Barbera (vincitore del World Cosplay Summit a Nagoya) che, grazie al suo contagioso entusiasmo, mi fece appassionare al mondo del Giappone! Nel 2013 decisi di aprire un canale YouTube inizialmente parlando proprio di Cosplay e solo successivamente lo completai con la Musica.

Primo cosplay?

Fu il cosplay di Fenice Nera portato al Lucca Comics del 2011 insieme ad altri 20 amici per formare il “gruppone” X-men. Fu un’esperienza fantasticamente indimenticabile… Senza dubbio il miglior Lucca comics della mia vita!

Per te fare cosplay cosa significa?

Per come la vedo io, il cosplay, come tutta l’arte in generale, è un ottimo metodo per “evadere” dalla quotidianità e dalla routine che alla lunga rischia di opprimerci e renderci perennemente insoffisfatti. Vestire i panni di un personaggio “non reale” ed interpretarne le movenze e gli atteggiamenti vuol dire vivere per qualche ora la vita di qualcun altro, e la cosa più bella è che tutto ciò trascende il tempo, lo spazio e il genere. Un giorno posso essere una dama ottocentesca, quello dopo un robot e così via, alimentando sempre di più la fantasia e la voglia di fare!

Mentre le fiere?

Le fiere sono il raggruppamento di tutto questo. Sono un ottimo punto di ritrovo di amici o sconosciuti con una grande passione in comune. Il fatto di camminare tranquillamente ed interagire con un perfetto sconosciuto solo perché in quel momento ha il tuo stesso costume o per scattare una foto o complimentarti, distrugge automaticamente tutte le barriere del pregiudizio, della timidezza e dell’ignoranza, che con la tecnologia sempre più irruenta si stanno purtroppo via via consolidando. Più conoscenze “reali” e meno flames su internet, please ❤️

Quindi secondo te il cosplay può essere terapeutico?

L’arte è sempre terapeutica! E il cosplay è senza dubbio un’arte 😉

Secondo te che strada evoluzione ha preso il cosplay da quando hai iniziato?

Sicuramente è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede tra i giovani e giovanissimi. Lo si può notare dal numero sempre più alto di persone presenti agli eventi. Quello che mi lascia perplessa, tuttavia, è che più il fenomeno si allarga, più aumentano gli episodi di bullismo o delinquenza durante le varie manifestazioni, e questo mi porta automaticamente a pensare che in Italia siamo ancora poco capaci di rispettare un qualcosa che non ci rappresenti in prima persona. Gente che ruba, gruppi che vanno in giro a picchiare i cosplayers, dispetti durante le gare e chi più ne ha più ne metta. Il detto “vivi e lascia vivere” dovrebbe essere all’ordine del giorno in passioni come queste, invece purtroppo più si va avanti più lo scenario diventa drammatico. Del cyberbullismo, poi, non ne parliamo nemmeno…

Cyberbullismo cosa c’entra con il cosplay?

Il cyber bullismo nel mondo del cosplay non andrebbe affatto sottovalutato soprattutto ora che sta diventando una moda dilagante tra i più piccoli (e quindi tra quelli più influenzabili ed ancora instabili emotivamente). Prima di insultare pubblicamente uno/a sconosciuto/a perché l’etica, il costume e la società ci impongono di pensare che “non si può fare un cosplay bianco se si è di colore”, “si dovrebbe dimagrire di 30kg prima di interpretare un cosplay scoperto” o ancora “un uomo non può fare un cosplay femminile e viceversa”, bisognerebbe cominciare a pensare che dall’altra parte ci siano delle  persone che hanno dato tutte loro stesse per sfidare pregiudizi, problemi tecnici ed insicurezze, ed in quel momento mostrano sicuramente moooolto più coraggio del tipico e frustrato “leone da tastiera”.

Quindi per te quelli che fanno cosplay solo per mettere in mostra il fisico?

A prescindere dal fatto che oggettivamente credo sia proprio impossibile o quantomeno impensabile pensare di fare cosplay solo ed esclusivamente per mettere in mostra il fisico. A quel punto ha molto più senso (soprattutto dal punto di visto economico) il lavoro da fotomodello/a.

Progetti per il futuro?

A metà dicembre uscirà sul canale il videoclip del mio primo inedito “Nella Tana del Bianconiglio”, diretto dal regista riminese Marco Gentili (che non finirò mai di ringraziare per lo stupendo lavoro svolto e per la professionalità!). Il 15 dicembre sarò ospite come giurata alla gara di Karakosplay del Xmas Comics and Games di Torino. Sempre durante il mese di dicembre, presenterò insieme ad un team di artisti mozzafiato (Diego Casale, Silvia Aller e Alessandro “Degia” De Giacomo) in vari teatri e location di Torino il nuovo spettacolo per bambini “Happy Christmas Show”. In più canterò in varie serate pianobar di Torino e provincia. Per rimanere aggiornati e saperne di più, vi invito a visitare il sito internet www.keykouniverse.com 😉

Secondo te può diventare un lavoro?

Nonostante l’arte e nella fattispecie la Musica in Italia non siano viste come tali, me lo auguro fortemente! Bisogna sempre inseguire i propri sogni e mai perdere la speranza! 😊

Come ti vedi tra qui a 10 anni?

Vecchia! Ahahahah scherzi a parte, mi vedo cantante professionista a tutti gli effetti, magari con una scuola di musica mia, senza tralasciare famiglia ed amici!

Come è nata la passione per la musica?

Quando avevo 4 anni cantavo a squarciagola “I sogni son deeeeesideriiii” sui tram di Torino, ricevendo i complimenti dai passeggeri.. Da lì mia madre cominciò a pensare che fossi leggermente portata. Successivamente, a 11 anni, dopo che cantai al saggio di fine anno della scuola del mio paese, il professore convocò i miei genitori e praticamente li “obbligò” ad iscrivermi ad una scuola di canto, e fu così che cominciò tutto. Insomma, praticamente devo molto del mio percorso musicale alla Disney. 😀

Ahahah grazie Disney

Esatto… grazie zio Walt! 😂😂😂

Dove ti si può seguire?

Su Facebook mi trovate alla pagina KEYKO-Cosplay, photos and more o sul profilo Keyko Sayuri;

Su Instagram sono presente con il nome KeyKosplay mentre su YouTube vi basterà digitare “Keyko Disney” per trovare  tutti i miei video 😉 per le email di lavoro, invece, sono raggiungibile all’indirizzo keykosplay@gmail.com o sul sito www.keykouniverse.com!

Grazie per l’intervista!

Grazie a te è stata una meravigliosa esperienza

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