Nadia(Taiga)

Dolce,Aggressiva, come una tigre per questo il suo nick è Taiga. Ma come non era il nome di un personaggio anime? Rimanete a leggere per scoprirlo..

 

 

Prego benvenuta si presenti ai nostri lettori

Sono Nadia, vengo da Torino e ho 22 anni. Non ho un nome d’arte, ma spesso e volentieri come nickname uso “Taiga”. La famosissima tigre palmare é come se fosse il mio alter ego. Mi sono sempre trovata affine a quel personaggio in quanto penso di esserle identica in tutto (persino nell’altezza). Faccio cosplay dal 2015 e sebbene il mio cavallo di battaglia sia proprio Aisaka Taiga, il mio primo cosplay é stato quello di Louise da Zero no Tzukai

Come è nata l’idea di fare cosplay?

Mi sono approcciata al mondo del fumetto in maniera più consapevole all’età di 14 anni. Avevo scoperto che nella mia città organizzavano una fiera dedicata ogni anno. Quindi quell’anno, ormai il lontano 2013 decisi di parteciparvi, ma in borghese. Una volta dentro mi ritrovai catapultata in un mondo completamente diverso, pieno di gioia e di colori dove potevi essere chiunque volevi. Rimasi molto affascinata da ciò e così decisi che volevo anche io provare quella stessa gioia nel vestire i panni dei miei personaggi preferiti. Due anni dopo, in seguito ad una forte battaglia contro la mia timidezza, portai Louise

Trovi che la tua statura possa influenzare nella scelta dei personaggi?

Sicuramente, ma penso che sia una cosa che lavorandoci si può mettere da parte. Penso sia legata al come poi gli altri possano recepire il cosplay. Ad esempio, io non sono di carnagione chiarissima essendo per metà di origine arabe. Dunque ho spesso alcuni complessi legati al mio colore della pelle e a quella di un personaggio che vorrei fare. Questo problema sto cercando di superarlo, ma per l’altezza la storia é un po’ più difficile. Penso che sia strano portare un cosplay in formato “mini” di un personaggio che magari é alto 1.80… la differenza si vede e non penso che possa esser visto come “kawaii”. Ma rimane un mio pensiero ovviamente. La carnagione la puoi camuffare con del fondotinta, l’altezza beh… É troppo evidente.

Quanto tempo impieghi nella realizzazione di un costume?

Attualmente non faccio costumi da zero perché non ne sono in grado, ma la mia aspirazione é di riuscire ad arrivare a quel livello di manualità. Per il momento dunque mi limito ad apportare modifiche ai costumi già fatti. Spesso e volentieri mi ritrovo a dover aggiungere elementi mancanti o ad aggiustare il cosplay in termini di lunghezza. Infatti per la mia piccola statura é difficile che mi arrivi un cosplay che non sia da accorciare leggermente ahah. Non sono lavori troppo lunghi fortunatamente, ma sono certa che appena mi ritroverò a dovermi fare pezzi di armature da sola o cucire da zero lì sì che sarà lungo e faticoso.un paio di ore

Quale è il cosplay che più ti rappresenta?

Sicuramente quello di Taiga. Spesso quando si porta un cosplay bisogna anche entrare nel personaggio ”fare del roleplay”, insomma. Nei panni di Taiga non c’era bisogno che io mi immedesimassi in lei in quanto i nostri caratteri sono talmente simili che mi basta essere semplicemente me stessa, con dei vestiti e dei capelli diversi però ahah.E’ un personaggio fantastico, è una tigre, aggressiva ma che con questo suo farsi vedere forte in realtà nasconde il suo essere dolce e fragile.

A quali fiere hai partecipato e quale e la tua preferita?

per motivi personali ho partecipato solamente alle fiere della mia città. La fiera che penso potrebbe essere la mia preferita anche se non vi ho ancora partecipato penso sia quella a Rimini. L’atmosfera estiva e i cosplay in tenuta da mare li ho sempre visti come un qualcosa di fantasioso e divertente.

Da quando hai iniziato ad oggi ti trovi migliorata?

Migliorata decisamente, ma sono consapevole di avere ancora molta strada da fare e soprattutto c’è da dire che in questo campo non si smette mai di imparare

Cosa secondo te dovrebbe migliorare questo mondo?

La community. C’é troppa rivalità, tossicità e discriminazione nel mondo del cosplay. Bisognerebbe cercare di eliminare questi lati negativi, perché fare cosplay dovrebbe essere divertente. Abbiamo già troppi problemi nella nostra vita e troppo stress che bisognerebbe esser lasciato fuori da un contesto basato sul fare ciò che più ci piace e dove si fa amicizia.

Cosa ne pensi dei lewd?

Che se sono attinenti con il personaggio non c’é alcun problema. Non sono troppo convinta di quando un personaggio viene snaturato forzatamente.In fiera non ne ho mai portato uno, ma ci faccio dei set a pagamento per coloro che ne sono appassionati diciamo

Progetti per il futuro?

In lista ho parecchi cosplay che vorrei portare, di cui alcuni più complessi di altri e che dunque mi metteranno alla prova sulla manualità. Il progetto per un futuro molto vicino é Shuten Douji (versione maid) dal gioco Fate Grand Order. Penso che sarà un acquisto di questo mese. Invece per un futuro più lontano, mi auguro di riuscire a portare uno dei cosplay più difficili a mio parere per me : Il mio personaggio di Skyrim con le vesti da Nightingale. Sarà un’ardua impresa ma sono certa che ce la farò. Per il resto, se vincerò la mia timidezza magari un patreon me lo potrò anche aprire ahaha nel caso ti manderò il link ahha

Hai mai fatto cosplay di coppia con il tuo ragazzo?

Con il mio attuale ragazzo no, non é un tipo da cosplay.
Invece con il mio ex ragazzo ne feci due : Louise e Saito, Taiga e Ryuji. Ne avevo in programma un terzo ma alla fine la nostra storia é finita e dunque mi ritrovo a dover portare un cosplay di coppia da sola (Hotaru di Hotarubi no mori e) sad story

Cosa puoi consigliare a chi vorrebbe iniziare a fare cosplay?

Accettate le critiche costruttive ma non gli insulti, portate al minimo la preoccupazione di ciò che gli altri possano pensare di voi, non fatevi abbattere dalla gente tossica, fate il cosplay di ciò che più vi piace, metteteci tutta la passione che avete senza paura e soprattutto DIVERTITEVI!

Dove ti può seguire la gente?

Non ho pagine/profili esclusivamente dedicate al cosplay. Dunque per ora qui su facebook (Nadia Kushieda) e su Instagram con lo stesso nome (@nadia_kushieda)

Io ti ringrazio per il tempo concesso e spero che l’intervista sia stata di tuo gradimento

Grazie a te, é stata molto stimolante