Sara Torre

 

Quando l’arte incontra il talento ecco a voi,Sara Illustratrice fin dalla tenera età che vi spiegherà come ha iniziato e quali tecniche usa.

 

Presentati ai tuoi lettori

Ciao a tutti! Sono Sara Torre da Bari, illustratrice e colorista. Spero che i miei lavori possano piacervi!
Ho 23 anni, disegno da quando ho memoria ma ho iniziato a disegnare quotidianamente dai 16 anni

Come è nata questa passione?

è stato un insieme di influenze positive: ho cominciato a provare interesse quando da bambina ammiravo gli sketch di mia sorella, durante le medie ho avuto un’insegnante che ha stimolato moltissimo la mia creatività, e sono sempre stata incoraggiata e sostenuta da amici e dalla mia famiglia. Piano piano da un semplice divertimento è diventato un modo per esprimere una personalità un po’ riservata, e infine un modo per creare e mettersi alla prova.

Quindi con i disegni diciamo esprimi quello che a parole non vuoi non riusciresti o non diresti?

Esatto, e molto spesso è anche un metodo di meditazione. Dev’essere come curare un giardino o preparare dei dolci per i tuoi cari: mi godo il processo, libero la mente, ho la sensazione di aver realizzato qualcosa e ho il piacere di condividerlo con gli altri.

Quando hai cominciato a capire di avere talento? Con quale disegno?

A dire la verità non credo molto nel talento! O meglio, se ne ho uno dev’essere l’impegno e la costanza.Tutti gli insegnanti che ho avuto mi hanno trasmesso il valore della perseveranza, e di questo sono molto grata. In questo senso ogni illustrazione mai fatta, se è migliore della precedente, è una conferma dello star andando nella direzione giusta!

Allora con quale disegno hai capito finalmente ho raggiunto la decenza di poter fare anche delle commissioni per altri?

Ahah, ottima modo di vedere la questione, in effetti è un pensiero che tutti i disegnatori hanno prima o poi. Molto probabilmente è stato il primo ritratto fatto a una cara amica per il suo compleanno, quando avevo 17 anni. Non era perfetto, ma rappresentava molto bene la persona e le emozioni che trasmetteva. Devo dire che è stato uno dei lavori che più mi ha aiutata ad avere fiducia nelle mie capacità! Da quel momento è stato molto più semplice propormi per commissioni nelle fiere del fumetto della mia città.

Che tecniche usi?

Tradizionale e digitale. I markers sono stati il mio primo amore, e negli anni ho affinato la tecnica con i copic. L’acquerello dà soddisfazioni infinite, ma la tecnica su cui mi sto dedicando di più ultimamente è il digitale. Offre moltissime possibilità ma porta anche a molti passi falsi, con i giusti insegnanti sono riuscita a raggiungere un livello che mi soddisfa.

Secondo te può diventare un lavoro a tutti gli effetti?

Penso che sia difficile, ma è senz’altro possibile. Negli ultimi anni sono riuscita a fare in modo che lo fosse! Dal 2016 insegno disegno manga a classi di bambini e giovani ragazzi nel centro di lingua e cultura giapponese “Momiji”, poi tra commissioni, concorsi e progetti collettivi ho avuto modo di “assaggiare” un possibile futuro lavorativo, quando la fine degli studi universitari me lo permetterà.

Hai mai partecipato a fiere o luoghi dove poter mostrare le tue opere?

Ho partecipato a B-Geek (edizioni 2014, “A Geeky Sunday”, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019), alla fiera dell’Oriente, al Noci Cosplay, al Game di Andria e altre fiere in Puglia, sempre con l’associazione Momiji.
Insomma cerco di non perdermi nessuna fiera nella mia regione! Adoro esporre i miei lavori e confrontarmi con altre persone dal vivo.

Quando la gente vede i tuoi lavori e ti fa i complimenti come reagisci?

Con un po’ di imbarazzo, ma soprattutto tanta gratitudine! Ricevere un complimento sincero dà una carica immensa e aiuta molto ad avere fiducia in sé stessi. Sono il critico più severo di me stessa, e sentire che i miei lavori sono apprezzati aiuta moltissimo a non buttarmi giù. Anche le critiche sono ugualmente importanti!

Progetti per il futuro?

Finire gli studi, e nel frattempo disegnare, disegnare e disegnare!
Tra qualche mese le mie illustrazioni verranno pubblicate nel mio primo artbook collettivo “D.O.M.A.”, parteciperò come giuria al concorso di fumetto del premio Momiji, continuerò a insegnare e a lavorare su commissioni e progetti personali. Ci sono alcuni progetti e pubblicazioni in arrivo, di cui non posso ancora parlare… Per questo consiglio di seguirmi sui social per rimanere aggiornati! Spero che questi progetti siano solo l’inizio di una lunga serie, e con il giusto supporto sono sicura che riuscirò a fare molto!

Puoi dare i link per chi ti volesse seguire

Senz’altro! Potete seguirmi su facebook https://www.facebook.com/sara.torre1 oppure su instagram https://www.instagram.com/_saratorre/

Chi volesse iniziare un percorso come il tuo come dovrebbe fare?

Disegnare ed esercitarsi ogni giorno prima di tutto. Una volta raggiunto un livello con cui ci si sente a proprio agio, iniziare a condividere le proprie opere sui social con costanza. Partecipate a quanti più concorsi, candidature e progetti possibili, almeno per mettersi alla prova! Non svalutate mai il vostro lavoro: se non credete voi stessi nelle vostre capacità, non ci crederanno neanche gli altri. E mai arrendersi davanti ai no e alle critiche, servono a crescere. Si possono avere delle lacune artistiche da colmare (chi non le ha?), ma niente sostituisce professionalità e gentilezza. Queste due qualità portano molto lontano!

Io ti ringrazio per il tempo concesso e spero che l’intervista sia stata di tuo gradimento

Mi sono davvero divertita! Grazie a te, e in bocca al lupo per tutto!