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Veronica(madfreaksick)

“Quando non sanno dove inserire la tua patologia la etichettano come borderline, quindi i disturbi possono comprendere parecchi aspetti.”

Veronica (Madfreaksick

Con queste parole di Veronica, in arte Madfreaksick,Williny, vi presentiamo codesta ospite dove è riuscita a fare del suo disturbo, un elemento molto importante per i suoi cosplay cosa che, potrebbe essere di aiuto per tutti. Buona lettura.

 

 

 

Veronica

Benvenuta presentati

Essendo mezza veneta lo spritz è d’obbligo. Mi chiamo Veronica, vengo da un paesino in provincia di Varese ma abito a Milano da ormai 12 anni. Ho 34 anni, cancro e cosa con la quale combatto e per la quale mi faccio portatrice di bandiera soffro di disordine di personalità borderline
Disturbo di personalità, più che disordine direi

Ci spieghi meglio in cosa consiste
Il disturbo borderline, come dicono gli psicologi, è un po’ una diagnosi spazzatura. Quando non sanno dove inserire la tua patologia la etichettano come borderline, quindi i disturbi possono comprendere parecchi aspetti. Ma la particolarità del borderline è quella di vedere nella vita il mondo a due colori, o bianco o nero, non esiste il grigio. Quindi si vivono tutte le emozioni un po’ all’estremo. Inoltre parecchi borderline sviluppano dipendenze, da sostanze, ai tic, fino alle dipendenze affettive. Come dipendenza fortunatamente ho solo quella da sigarette 😅 inoltre per molti si palesano disturbi di ansia grave e attacchi di panico. Insomma, abbastanza pesante la cosa da portare sulle spalle

Da quanto tempo fai cosplay?
Sono ormai 15 anni

Come nasce questa passione?
Ho iniziato leggendo manga, in particolare il primo è stato Yuyu hakusho. Poi ho iniziato a frequentare le fiere e di conseguenza è arrivato il cosplay

Quale è il tuo primo cosplay?
Yugi muto da Yu-Gi-Oh, il mio manga preferito in assoluto

A quali fiere hai partecipato?
A tantissime in realtà, per un periodo ci ho anche lavorato facevo la stendista. Quindi ho girato Romics, Lucca, Mestre, Verona e tante altre più piccole, ma la mia preferita è quella di Novegro

E adesso che lavoro fai
Adesso lavoro come grafico pubblicitario di Amazon

In base a cosa scegli i personaggi da portare
In base alla passione che opera il personaggio, porto solo personaggi che mi piacciono o nella quale mi ci rivedo molto. Difatti nel personaggio di Grell sutcliff ho trovato il mio comfort Cosplay

E quanto tempo impieghi nel realizzarli
Dipende, spesso e volentieri mi aiuta il mio compagno che è un make up artisti di effetti speciali. Alcuni li compro, altri li assemblo e altri ancora lì produco da zero. Dipende dal tel tempo che ho e dalla difficoltà del cosplay in se

Per te il cosplay è?
Ahahah per tanti immagino sia evasione. Per me è dare sfogo alle mie mille personalità alla Valentina che è in me . Quando porto un cosplay, oltre ovviamente al costume, sto molto attenta all’interpretazione che per me è decisamente la parte più divertente. Essendo tutti personaggi a me vicini faccio uscire il lato di cui in quel momento ho bisogno e in quel momento non esiste Veronica, esiste solo il personaggio. Forse avendo fatto teatro questa parte è decisamente quella in cui mi trovo più a mio agio e mi viene meglio

Cosa dovresti migliorare secondo te?
La manualità 😅 spesso e volentieri ricorro al mio compagno per farmi aiutare con alcuni particolari

Mentre nel mondo cosplay cosa andrebbe migliorato?
Ultimamente sto notando che il mondo della fotografia cosplay è diventato un po’ sessista. Quando avevo iniziato ai tempi non esistevano set da prenotare e magari pagare. Se un cosplay era fatto bene veniva fotografato, punto. Oggi sembra che una bella fetta sia attratto da denaro e soprattutto fauna femminile poco vestita….

Quindi cosa ne pensi del lewd?
Ben vengano. Non nego che in futuro non ne farò. Non sono quello il problema ma ciò che ne consegue purtroppo. Ricordo alcuni avvenimenti del passato che hanno puntato il dito su questi cosplay e sui fotografi. Tutto si può fare quando c’è rispetto della persona. Come si dice ultimamente cosplay non è essere consenziente.

Quindi set fotografici e social cosa ne pensi?
Non amo molto i set, troppo impegno, come le gare. Preferisco divertirmi con il mio gruppo e scattarci foto fra noi. I social non saprei, sono iscritta a qualche gruppo cosplay ma non posto molto, noto ciò che ho detto prima anche lì… Un cosplay fatto bene ha un certo numero di mi piace, uno un po’ svestito ne ha molti di più. E poi sinceramente faccio cosplay per me, non per gli altri

Quando ti chiedono una foto o riconoscono il tuo personaggio cosa provi?
Mi fa molto piacere indubbiamente, molto più se me lo chiede una fan di quel personaggio che un fotografo

Consigli per chi volesse iniziare a fare cosplay?
Portare personaggi che ami è la chiave di tutto. Poi il cosplay può essere comprato, fatto o non perfetto ma sentire la connessione con chi ti riflette o ti piace è la cosa principale.

Dove ti possono seguire le persone?
Instagram @madfreaksick

Il tuo nome d’arte come nasce?
Un po’ dal mio disturbo e un po’ dal mio essere costantemente diversa
Cosa della quale vado orgogliosa

Progetti per il futuro?
Per ora impegnarmi nel mio nuovo lavoro di grafica. In ambito cosplay invece mi sono “imposta,” di portare più cosplay femminili, ma è un impresa molto ardua, tutti i personaggi che mi piacciono sono maschi 😅 spero di mostrare un po’ più di femminilità prima o poi

Io ti ringrazio per il tempo concesso e spero che l’intervista sia stata di tuo gradimento
Certamente. Grazie a te per l’opportunità 🙏

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